Archivio 2006

QUESTI SONO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA STAGIONE 2006 SCRITTI DAL MIO CARISSIMO AMICO E COLLABORATORE PER QUESTO BLOG, IL GIORNALISTA “MARCO DI MAIO” :

28 Agosto 2006

L’URLO DELLA VITTORIAA Gavardo trionfa l’atleta di RomagnaOggi.it 

GAVARDO (Brescia) – E’ un urlo liberatorio quello lanciato al cielo da Matteo Montaguti al termine della gara alla quale forse teneva più di ogni altra in questo finale di stagione. Davanti al pubblico di ‘casa’ della cittadina di Gavardo, che ormai ha adottato la giovane promessa del ciclismo romagnolo come proprio compaesano per la sua militanza nel Gruppo Sportivo Gavardo, l’atleta che RomagnaOggi.it segue ogni giorno, pedalata dopo pedalata, ha centrato la seconda vittoria stagionale in mezzo al tripudio della gente del posto.
 


 
“Vincere è già da sé un’emozione unica – commenta a caldo l’azzurro – ma farlo qui a Gavardo e assieme al mio compagno Sergey è stato splendido, bellissimo… non ci sono parole per commentare la felicità che provo”.
 

 
Montaguti ha controllato la corsa dal primo all’ultimo dei 127 km di corsa. Una gara impegnativa, con una fase iniziale con tanti saliscendi e poi una salita dura, il colle Sant’Eusebio, per correre due volte (seppure in direzione opposta) per concludere con l’ultimo chilometro tutto in salita con punte del 15%. Montaguti prima controllato la corsa senza spendere una sola energia in più del necessario, supportato dai compagni di squadra, evidentemente galvanizzati dalla possibilità di ben figurare nella gara organizzata dal proprio gruppo sportivo. Poi non appena è cominciata la salita del colle di Sant’Eusebio, Montaguti è scattato. Nessuno è stato in grado di tenergli la ruota e ha scollinato da solo sul Gran Premio della montagna con una pedalata potente, imperiosa, emozionante.
 

 
A seguirlo sul Gpm il russo compagno di squadra Sergey Rudaskov, che poi nella salitella intermedia ha raggiunto Montaguti (che lo ha sapientemente aspettato). I due si sono tuffati a testa bassa in una discesa difficile e per specialisti, infliggendo nuovo ritardo agli inseguitori. Poi sull’ascesa finale Montaguti sale davanti al russo, in mezzo ad un autentico bagno di folla. Ancora cento metri e poi via a quell’urlo liberatorio che da tempo sognava, da mesi inseguiva, da settimane voleva fosse suo.
 

 
“Ci tenevo tantissimo a fare bene in questa gara – commenta ancora Matteo – ho lavorato intensamente nelle ultime settimane per centrare questo obiettivo. Mi premeva vincere a Gavardo perché anche la società ha dimostrato sempre di credere nelle mie potenzialità”. Montaguti non perde la lucidità di guardare all’orizzonte, dove ci sono ad attenderlo ancora gare importanti e adatte alle sue caratteristiche. “Ho una gamba eccezionale – conclude con soddisfazione – oggi (ieri, ndr) mi sentivo veramente in forma. Adesso l’obiettivo è quello di tenere condizione e concentrazione in vista dei prossimi impegni: il 9 settembre a Riolo Terme, davanti a tanti tifosi della mia zona, voglio puntare al massimo del risultato”. E se la condizione resterà questa, per gli avversari sarà davvero dura.
 


 
ORDINE D’ARRIVO: 1. Matteo Montaguti (Gavardo Tecmor) km.127 in 3h 00′ media/h 42.000; 2. Sergey Rudaskov (Rus, Gavardo Tecmor); 3. Emanuele Moschen (Unidelta Dmt); 4. Fausto Fognini (Pool Cantù 1999); 5. Pier Paolo De Negri (Palazzago Saclà Maiet Colnago); 6. Ermanno Capelli (Unidelta Dmt); 7. Marco Corti (Uc Bergamasca 1902 Las Helmets); 8. Simone Stortoni (Team Lucchini Delio Gallina); 9. Vincenzo Ianniello (Promo Ciclo Publy Sport); 10. Alessandro Formentelli (Palazzago Saclà Maiet Colnago).

17 Luglio 2006 

Ciclismo: Montaguti riparte da Livigno. E prepara il debutto tra i ‘prof’LIVIGNO – Dopo la pausa di una decina di giorni, Matteo Montaguti ritorna in sella per un finale di stagione da vivere da protagonista. L’atleta di RomagnaOggi.it, meldolese di classe 1984, riparte da Livigno, al confine tra Italia, Austria e Svizzera, dove alla serenità della montagna unisce allenamenti mirati in un contesto climatico favorevole per recuperare le energie spese in sei mesi di gare a tutto gas. “Una settimana di stop totale dalla bici – spiega Matteo a RomagnaOggi.it – mi ha fatto bene, perché mi ha consentito di scaricare tutta la stanchezza mentale accumulata in questi mesi. Da una settimana sono qui a Livigno a ossigenarmi, a respirare aria buona e ad allenarmi con sedute specifiche”. Del resto i prossimi appuntamenti sono di grande rilievo. Matteo, infatti, tornerà alle corse nel prossimo week-end con una gara internazionale a Varese. “Poi parteciperà al Giro delle valle cuneesi – racconta il meldolese, portacolori della bresciana ‘Gs Gavardo’ –, una corsa a tappe di cinque giorni a cui partecipano Under 23 ed Elite (Under 26, ndr). Poi ci sarà il debutto tra i professionisti con il Gran premio di Camaiore (il 3 agosto) e la due giorni Marchigiana (il 5 e 6 agosto)”. Dunque un’estate davvero calda per l’azzurro, che al termine di queste due settimane dense di appuntamenti deciderà il programma per il finale di stagione: “L’obiettivo ora è andare forte e far bene tra i ‘prof’ – chiarisce la giovane promossa del ciclismo romagnolo – poi vedremo. Mi piacerebbe far bene per potermi guadagnare la convocazione in nazionale per i mondiali di Salisburgo (a metà settembre, ndr) ma non sarà facile”.

Nella foto, Montaguti (al centro) a Livigno con i colleghi della “Fausto Coppi Gazzera” 

25 Giugno 2006
Montaguti frenato dai crampi al tricolore. Sabato in Svizzera il debutto in nazionale

Da RomagnaOggi.it

ARTEGNA (Udine) –
E’ un Matteo Montaguti stanco, provato dal caldo e dalla fatica, quello che al termine del campionato italiano Under23 ci parla della sua prestazione e del suo futuro. “E’ un bilancio solo parzialmente buon – commenta l’atleta di RomagnaOggi.it al termine della sua prova – perché fino all’ultimo giro mi sentivo abbastanza bene, non ho avuto problemi di tensione o altre cose: purtroppo però sono arrivati i crampi, un po’ per colpa mia perché forse non mi sono integrato molto bene, e un po’ per il caldo”. Un vero peccato perché il portacolori della Gs Gavardo, formazione bresciana, si trovava in ottima posizione. Mancavano circa 18 chilometri dall’arrivo, in corsa erano rimasti solo 23 dei 149 atleti partenti (il caldo e le continue salite hanno fatto una selezione impressionante) a giocarsi la maglia tricolore e un piazzamento di prestigio. Ad un certo punto una morsa terrificante ha stretto di muscoli del nostro corridore, costretto a mollare il gruppo dei migliori. Ha chiuso 20esimo.

“Mi sentivo bene da subito – rivela Montaguti – per cui ho cercato di stare il più tranquillo possibile e di non esagerare perché sapevo che il circuito faceva molta selezione. E infatti dopo quattro giri (oltre 70 km dei 144 previsti, ndr) eravano già rimasti una quarantina”. Che il meldolese, classe 1984, si sentisse bene è apparso chiaro quando attorno all’80° chilometro di gara ha deciso di tentare un assolo per rientrare sul drappello dei fuggitivi: “Forse mi sono mosso un po’ troppo – ammette il nostro atleta – e nel tirare magari ero anche un po’ troppo ‘euforico’ perché quella davanti mi sembrava la ‘fuga buona’ per andare fino al traguardo”. Non c’è nessun rimpianto però nelle parole di Matteo, reduce dalle dieci tappe massacranti del Giro d’Italia baby. “Non rimpiango niente perché se non mi fossero venuti i crampi avrei potuto restare tra i migliori e giocarmi almeno un piazzamento d’onore”.

E’ già il momento di guardare al futuro, al prossimo sabato 1° luglio quando in Svizzera, nei pressi di Basilea, Montaguti debutterà con la nazionale su strada in una gara Open, aperta cioè alla partecipazione di dilettanti e professionisti. “E’ una gara piuttosto lunga, 180 chilometri – spiega Matteo – con diversi circuiti da compiere e con salite abbastanza impegnative. Vestire la maglia azzurra sarà un’emozione unica, che ho già provato su pista ma che non ho ancora avuto la fortuna di sentire su strada. Per me è un orgoglio ed uno stimolo per dare il massimo e cercare di fare il meglio possibile”.

da Bolzano, Marco Di Maio
E’ un Matteo Montaguti stanco ma soddisfatto quello che domenica pomeriggio ha concluso il suo primo Giro d’Italia tra i dilettanti. “E’ stata una esperienza sicuramente positiva – commenta Matteo a RomagnaOggi.it al termine della decima ed ultima frazione – anche se torno solo con un nono posto che magari può non sembrare il massimo”. In realtà la partecipazione del giovane atleta romagnolo (classe ’84) che RomagnaOggi.it segue ogni giorno in diretta, è stata tutt’altro che passiva. “Ho combattuto quasi tutti i giorni (unica eccezione il ‘tappone’ dolomitico di sabato con ‘Manghen’ e ‘Pampeago’, ndr), certo ci si aspettava di più in qualche tappa, come ad esempio quella di venerdì – la più adatta alle caratteristiche di Matteo – ma non è facile puntare ad una sola tappa quando ci sono 150 corridori che vanno così forte come in questo Giro”.
Per Montaguti, che anche nell’ultima tappa, la Bolzano-Bolzano, è andato più volte all’attacco tentando di far partire la fuga ‘buona’, la partecipazione alla ‘corsa rosa’ è stato anche il primo test su una gara lunga 10 tappe. “Ho finito il Giro e sono abbastanza in crescendo, non sono calato di condizione – commenta ancora Matteo – e questo è già un obiettivo raggiunto, soprattutto in vista del campionato italiano di sabato. Sono soddisfatto della mia ‘tenuta’, perchè dopo il ‘Giro delle pesche Nettarine’ dove siamo andati a tutta (quarto il piazzamento finale di Matteo, ndr) abbiamo avuto solo una settimana e mezza per recuperare; per cui finire un Giro d’Italia di dieci tappe ancora in buona condizione come l’ho finito oggi, non era certo facile”. Finito il Giro d’Italia nel mirino dell’atleta di RomagnaOggi.it, portacolori della bresciana ‘Gavardo-Tecmor’, ora c’è il campionato italiano. “Questa settimana c’è l’appuntamento con l’obiettivo principale, che è il campionato italiano di sabato in Friuli – rivela Matteo – e poi il primo luglio il debutto con la nazionale su strada, che è anche quello un obiettivo importante”.

Tutti gli occhi però sono puntati sul tricolore: “Non ho ancora potuto provare il circuito – spiega il meldolese – ma lo farò in settimana, visto che andrò su qualche giorno prima. L’obiettivo sarebbe arrivare nei primi dieci, nei primi cinque… o magari anche di più (sorride, ndr). Ad ogni modo darò davvero il massimo perchè quello è il mio obiettivo”.

12 Giugno 2006

Giro ‘Baby’, RomagnaOggi.it in sella con Montaguti. Tappa bagnata, Matteo tra i primi

Da RomagnaOggi.it

FORLI’ – Giornata di tregenda al Giro d’Italia dei Dilettanti, dove RomagnaOggi.it sta seguendo in corsa il forlivese Matteo Montaguti. Pioggia, vento e freddo hanno caratterizzato la partenza dei corridori da Santa Elena Sannita. Poi fortunatamente lungo il percorso le condizioni sono migliorate e sul traguardo di Castelpetroso è spuntato addirittura il beltempo. “Sono arrivato nel gruppo della maglia rosa con Walter e Sergey (Proch e Rudaskov, suoi compagni di squadra, ndr). Nell’ultima salita, a 10 km dall’arrivo, sono andato un po’ in difficoltà; poi verso l’arrivo c’erano altri quattro chilometri che salivano a tutti e non erano segnalati. All’ultimo chilometro ho anche provato a fare la volata, ma quando sono partiti avevano più gas”.

Dunque vittoria all’australiano Matthew Goss che ha preceduto la maglia rosa Dimitriy Grabovskiy (Finauto Sport Team Casini), che ha imposto con la sua squadra un ritmo forsennato dall’inizio alla fine della corsa, annullando ogni tentativo di fuga e costringendo il gruppo alla volata finale. Terzo Dario Cataldo (Bedogni Natalizi Praga).

Oggi la quarta tappa, Isernia – Celano (165 chilometri); appuntamento alle 10.15 in Piazza della Repubblica a Isernia. Il via sarà dato alle 11.45; arrivo previsto a Celano in Piazza IV Novembre intorno alle 16.00. “Speriamo che oggi sia il giorno buona per una fuga – commenta Matteo Montaguti – anche se credo farò una corsa di rimessa per risparmiare energie in vista delle tappe più adatte alle mie caratteristiche”.

Prima tappa al Giro: buono l’esordio

CASERTA – Quinto posto provvisorio per il forlivese Matteo Montaguti nella prima tappa del Giro d’Italia dei Dilettanti. L’atleta della ‘Gs Gavardo’ ha chiuso la propria frazione a cronometro da Caserta a Belvedere di San Leucio (8,5km) con una discreta performance e dando l’impressione di essere in buona condizione. “Il tempo non lo so con precisione – dichiara a caldo a RomagnaOggi.it – era il quinto quando sono arrivato, anche se credo che i primi potranno fare meglio di circa un minuto”. Ma resta comunque una bella prova, anche perchè i precedenti non erano entusiasmanti: “Mi ricordo da Juniores quando feci la cronometro al Giro di Toscana – prosegue Matteo – e presi una ‘bamba’ incredibile. Stavolta invece mi sono scaldato abbastanza bene. Potevo fare forse qualcosa in più perchè nel secondo strappo mi sono un po’ ‘piantato’, ma non è andata male”.

RomagnaOggi.it

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