BUON NATALE……

dicembre 25, 2007

BUON NATALE A TUTTI VOI….AMICI, TIFOSI, CONOSCENTI, APPASSIONATI, A TUTTE LE PERSONE CHE VOGLIO BENE E CHE FANNO DEL BENE…… AUGURI DI BUONA NATALE A TUTTI VOI, PERSONE ECCEZZIONALI E UNICHE COME  SIETE!

TANTI AUGURI……………………. IL VOSTRO MATTEO!


CHE TIPI….CLAUDIO ED IO!!!!

dicembre 15, 2007

FISIOTERAPISTA

PER INCISO VI PRESENTO IL MIO FISITERAPISTA A CUI DEVO TANTO DI PIù DI UNA VERA AMICIZIA….!!!

SI CHIAMA CLAUDIO MAMBELLI E ED è LAUREATO IN FISIOTERAPIA DA MAGGIO, NEL SUO LAVOROè COCCIUTO E MI SA DAVVERO TENERE SOTTO CONTROLLO IN TUTTO<, DAGLI ALLENAMENTI IN OALESTRA A QUELLI IN PISCINA, DOVE VENIVA ADDIRITTURA A VERIFICARE PERSONALMENTE IN ACQUA IL LAVORO CHE FACEVO!!! E POI OLTRE TUTO è UN VERO AMICO CON LA QUALE POSSO DIRE TUTTO E DISCUTERE DI TUTTO!!! SONO DAVVERO FORTUNATO AD AVERE PERSONE COSì VALIDE AL MIO FIANCO!!!

UN ABBRACCIO A TUTTI DA MATTEO


NATURINO CON L.P.R NEL 2008

dicembre 15, 2007
Naturino: torniamo perché abbiamo fiducia nel ciclismo
Naturino, colosso mondiale nella produzione di scarpine per bambino (l’azienda di Civitanova Marche vanta 300 dipendenti e un fatturato di 85 milioni di euro, ndr) ritorna nel ciclismo aggiungendosi al pool di sponsor che accompagnerà il Team LPR di Fabio Bordonali.
Decisiva per questo passo la grande passione che anima Piero Luzi, titolare della FALC, la società che si è fatta strada dal 1974 con il marchio Naturino.
«Il nostro è un attestato di fiducia verso il ciclismo – ha detto Luzi, che da sempre mastica pane e ciclismo, grazie anche a papà Nazzareno che negli Anni Trenta ha corso in bicicletta nella categoria degli indipendenti -. Io credo molto nel ciclismo, rientriamo in punta di piedi per crescere con tutta la squadra. Torniamo per passione, perché è uno sport che regala tante emozioni (ho gioito come non mai per Marco Pantani) e sono molto orgoglioso di accompagnare Di Luca, Savoldelli e tutto il pool di atleti che fanno parte del Team di Bordonali».
La prima affermazione sul mercato risale al 1982 con la presentazione della linea FALCOTTO, creata per il bambino che gattona e muove i primi passi.
Nel 1988 viene lanciato il marchio NATURINO, nato come linea primi passi e modello di riferimento della calzatura “morbida” da bambino grazie all’esclusivo sistema effetto sabbia. Negli anni la gamma NATURINO si è arricchita di nuove linee junior, destinate ai bambini più grandi, dal design originale e alla moda.
Nel 1989 nasce il sodalizio tra l’ironia e la trasgressione della griffe Moschino, e l’attenzione alla ricerca ed esperienza di Falc per la linea di calzature da bambino del riconosciuto marchio italiano.
Accanto ai successi ottenuti nel bambino si sono aggiunti negli anni altri importanti risultati nella divisione adulto.
Nel 2004 è stata lanciato il progetto Voile Blanche, mentre l’anno successivo la Falc ottiene la licenza mondiale per le calzature Moschino Uomo.
Oggi la Falc è uno dei leader mondiali nel settore delle calzature con un volume annuo di oltre 2 milioni di paia prodotte.
Il successo internazionale ha portato alla creazione di filiali commerciali in importanti mercati esteri come gli Stati Uniti, il Canada e la Cina.
Oltre 5000 sono i punti vendita che distribuiscono le sue linee in tutto il mondo. Un terzo circa sono in Italia.
In forte sviluppo è il progetto dei Naturino Stores, negozi monomarca affiliati, che in pochi anni hanno superato le 50 unità nelle più importanti città del mondo.

dicembre 11, 2007
Un calendario per i 10 anni dell’impresa Giro-Tour di Pantani
Il cielo, quel giorno piangeva l’ammirazione ad un omino minuto, che urlava grandioso le sue stimmate, un genio dell’emozione che stava presentando un affresco, per donarlo alla gente, quanto a chi, ammirandolo con le lacrime a catinelle, voleva metterlo alla prova, per verificare l’intensità del suo teismo. L’omino, di nome Marco e di cognome Pantani, giungeva sull’altura di Les Deux Alpes con in testa la sua bandana su una bicicletta a lui sempre grata, a simboleggiare il tema infinito del talento, dell’istinto, di quel cuore che, se ispirato, sa superare sempre la freddezza della razionalità del cervello, per immolarsi sull’orizzonte delle menti, col fascino indistruttibile di un’aurora.
Quel ragazzo, cui la sfortuna aveva spesso posto il proprio ingrato graffio, in quel pomeriggio dischiuso con le braccia levate verso l’alto dei significati, al traguardo di un colle che è riferimento per chi cerca con gli sci la sensazione d’immenso, aveva sciolto anche gli ultimi avamposti dello scetticismo che germoglia duro come il diaman te sull’incredulo, portando negli occhi di tutti, un’altra versione dell’immensità, la più ricercata, la più ambita, la più sfuggente: quella che sta all’interno di un uomo.
Lui, il ragazzo nato in riva al mare che s’ispirava ai monti, per ricomporre il percorso più suggestivo fra le bellezze che la natura ci ha reso palpabili, quel giorno, il 27 luglio 1998, a Les Deux Alpes, ipotecava il Tour e, col Giro d’Italia già suo, si avviava, sulle ali di un’impresa-dipinto, ad entrare raro nella storia di uno sport che, se ben diretto, sa essere fascinoso come nessuno. Lui, Marco, con le orecchie a sventola, giunte sul corpo per raccogliere al meglio le oceaniche sensazioni, si iscriveva su quei libri che tanto piacciono a chi vede solo numeri, spesso freddamente illuminati sull’esclusione di altri significati.
Con la conquista del Tour de France, si posava sul suo cuore, la corsa che più amava, quella che avrebbe sempre corso con la volontà di incantarla: era il sogno di un ragazzino che donava come una carezza, all’esclusivo ed intimo osservatorio, di suo nonno Sotero. Aveva fatto la storica doppietta, era sulle bocche di tutti e nuovi fiotti di bambini si aggiungevano a già tanti spinti verso la bicicletta dalle sue imprese: nel suo segno, nasceva una generazione di nuovi ciclisti.
Col 2008 in arrivo, giungiamo così al decennale di quegli acuti giallo-rosa. La Fondazione Marco Pantani non poteva dimenticarlo e, grazie alla disponibilità dell’Editore Gribaudo e del fotografo Roberto Bettini, un grande, a cui ogni amante del ciclismo deve qualcosa alle sue istantanee, ha promosso un calendario fotografico, in ricordo della doppietta Giro-Tour.
Un condensato di tredici foto, che illustrano momenti indelebili dei dipinti agonistici di Marco, i tratti di uno stile che accarezzava i pedali, ed il volto sempre segnato di un campione che non ha mai nascosto il suo essere uomo, dietro un meccanico sguardo. Il calendario, sarà disponibile in tutte le librerie d’Italia e, online, sul sito dello Spazio Pantani (www.spaziopantani.it), mentre sugli altri punti di distribuzione, si rimanda alla Conferenza Stampa di presentazione, prevista per la tarda mattinata di giovedì 13 dicembre, presso la sede della Fondazione Marco Pantani, in via Cecchini, 2, a Cesenatico. Nel corso della stessa, si alzerà il sipario sulla destinazione dei proventi di questa iniziativa editoriale: si tratta di un nuovo e preciso campo di impegno nel nome di Pantani, che si ricongiunge proprio al sogno che ogni atleta possiede… fin dall’infanzia.

dicembre 11, 2007
Libri: 40 anni di ciclismo nei ricordi di Davide Boifava       
Si è svolta stamane a Rezzato, nella splendida cornice di Villa Fenaroli, la presentazione del libro «Da Merckx a Pantani, oltre 40 anni di ciclismo visti attraverso gli occhi di Davide Boifava», scritto dal giornalista di Tuttosport Beppe Conti.
«Davide – ha spiegato l’autore – ha debuttato tra i professionisti in uno dei momenti più alti della storia del ciclismo, quando in gruppo c’era gente come Merckx, Gimondi, Anquetil, Poulidor, Balmamion e tanti altri. Il nostro è stato un lavoro lungo e difficile, soprattutto perché far parlare Boifava non è facile. Ma il vero capolavoro l’ha fatto lui, scavando nella sua memoria e riportando alla luce tanti episodi di una carriera lunghissima. Come quando, nel Trofeo Baracchi del 1969, fece piangere Eddy Merckx: il Cannibale era reduce da una caduta e non era in condizione, a metà gara su una salitella ridicola andò in crisi e costrinse Davide a rallentare la sua marcia e a perdere la corsa. Subito dopo il traguardo. il grande Eddy si appoggiò ad una transenna e pianse…».
Tanti i corridori portati al successo dal Boifava tecnico: tra gli altri Battaglin, Bontempi, Roche, Visentini, Chiappucci (grandissimo: atteso come ospite e raggiunto al telefono ha confessato: «Sono in bicicletta, pensavo che l’incontro ci fosse stasera…») e Pantani.
Tanti gli aneddoti, dicevamo: dalla Vuelta e dal Giro vinti in 45 giorni da Battaglin nel 1981, alle imprese di Chiappucci alla Sanremo e al Tour, all’alleanza fra Indurain e Bugno proprio per far perdere il Diablo.
Molto toccante il ricordo dedicato da Boifava a Pantani e all’idea che il tecnico bresciano si è fatto della tragedia di Marco.
«Voglio ringraziare un maestro come Giorgio Albani, la famiglia Prandelli che mi ha permesso di diventare direttore sportivo, la famiglia Tacchella, Romano Cenni e ricordo tutti gli amici che ho perso e che avrei voluto avere oggi qui accanto a me» ha detto Boifava con la voce evidentemente rotta dall’emozione.
Durante la presentazione, del Boifava ciclista, tecnico ma soprattutto uomo hanno parlato la firma storica del Giornale di Brescia Enrico Moreschi, Giorgio Albani («Carriera incisiva, la sua, caratterizzata dall’intelligenza. Ricordo che nel 1976 quando chiuse la Molteni mi volle come direttore tecnico alla Inoxpran, ma ci restai poco: mi bastarono 2-3 mesi per capire che non avevo più nulla da insegnargli»), don Riccardo, oggi 90 anni ben portati, che mise in bicicletta per la prima volta il piccolo Davide, il presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli («celebriamo oggi la storia bella di un bresciano grande»).
Tra i tanti intervenuti, Ghirotto, Bordonali, Dancelli, Battaglin, Perini, Martinelli, il tecnico di vanessa Ferrari Casella, il tecnico di calcio Vincenzo Guerini e tanti amici.

dicembre 7, 2007
  
           
PRO LPR CORRERA’ CON BICICLETTE DE ROSA
Scritto da Gias   
mercoledì 05 dicembre 2007
E’ ufficiale, nella tarda mattinata di oggi si è siglato l’accordo di sponsorizzazione tecnica che lega  l’azienda De Rosa Ugo & Figli Srl al Team LPR di Fabio Bordonali.
L’accordo nato nella giornata odierna tra Cristiano De Rosa, Sales Manager della Cicli De Rosa di Cusano Milanino (Milano), e Fabio Bordonali, è  il risultato di una trattativa che ratifica la voglia di  proseguire nel far crescere la squadra con il distintivo del massimo prestigio, e soprattutto del  made in Italy quindi, Di Luca, Savoldelli e i loro compagni di squadra, connubio di atleti giovani, dinamici e di esperienza, pedaleranno in sella alle prestigiose biciclette «del cuore» avendo in dotazione i gioielli: De Rosa KING 3 e De Rosa IDOL per la stagione 2008.

Partirà da Brescia la nuova stagione della Lpr

dicembre 5, 2007

Sarà Brescia, e precisamente il Master Hotel, ad ospitare il 21 e 22 dicembre prossimi, il Team Lpr di Fabio Bordonali per il suo primo incontro stagionale, dedicato a visite mediche di idoneità agonistica e prova del materiale tecnico, con la consegna dell’abbigliamento di riposo.
Sarà l’occasione ideale per Bordonali e i direttori sportivi Giovanni Fidanza, Mario Manzoni e Marco Tabai, di accogliere gli atleti (unico assente Ruslan Pidgornyy) e definire i programmi di gara dei singoli corridori.
«Sono molto orgoglioso e lusingato – spiega Fabio Bordonali – che la città in cui ho le mie radici e dove ho vissuto la mia carriera agonistica, tenga a battesimo la squadra con la quale celebrerò quindici anni di carriera manageriale: siamo fiduciosi di aver allestito un team competitivo e siamo determinati a far le cose per bene sin dal primo giorno».


UNA FOTO MEMORABILE!

dicembre 4, 2007

                                             VITTORIA

GUARDATELA BENE……QUESTA è L’UNICA FOTO ESISTENTE IN CUI VENGO IMMORTALATO NEL MOMENTO IN CUI TAGLIO PER PRIMO IL TRAGURDO CON LA MAGLIA TRICOLORE ADDOSSO!!!

MOLTI SI CHIEDERANNO SE SIA POSSIBILE, PERCHè IN EFFETTI NON SONO RIUSCITO A VINCERE NESSUNA CORSA SU STRADA CON LA MAGLIA DI CAMPIONE ITALIANO ADDOSSO; MA INVECE IN QUELLA OCCASIONE, ANCHE SE NON ERA UNA GARA IMPORTANTE, SONO RIUSCITO AD ALZARE LE MANI ED ESULTARE IN SEGLO DI VITTORIA PROPRIO CON QUELLA MAGLIA …..!!!!

CHE GIOIA VEDERLA,……MA CHE TRISTEZZA PENSARE DI NON AVER PIù RIVISSUTO UN MOMENTO COSì BELLO!!!! MATTEO.

(GRAZIE A GIANFRANCO SONCINI)


CHAMPION’S DAY AL SANTUARIO DEL GHISALLO

dicembre 4, 2007

SABATO 8 DICEMBRE, GIORNO DI FESTA, SONO STATO INVITATO A PARTECIPARE AL “CHAMPION’S DAY” CHE SI SVOLGERà SUL SANTUARIO DEL GHISALLO, A COMO! LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERà A PARTIRE DAL MATTINO ALLE 10 CON LA SANTA MESSA NEL “SANTUARIO DELLA MADONNA DEL GHISALLO” E CONTINUERà CON L’OFFERTA, ANCHE DA PARTE MIA, DELLA MAGLIA DI CAMPIONE ITALIANO CHE VERRà MESSA IN MOSTRA NEL SANTUARIO PER SEMPRE; SUCCESSIVAMENTE ALLE 11 VI SARANNO LE PREMIAZIONI DEI CAMPIONI CHE HANNO VINTO GARE NAZIONALI E INTERNAZIONALI IN TUTTA ITALIA E I VARI DETENTORI DI TITOLI ITALIANI E NON SOLO!

PER CONCLUDERE SI SVOLGERà UN PRANZO A CUI SONO INVITATI I PIù IMPORTANTI E CONOSCIUTI ATLETI E DIRIGENTI DEL CICLISMO ITALIANO!!!

SE RIUSCIRò A SCATTARE DELLE BELLE FOTO VE LE PROPORRò IMMEDIATAMENTE LA SETTIMANA PROSSIMA!

UN SALUTO A TUTTI MATTEO.


PRIMO ALLENAMENTO IN PALESTRA

dicembre 4, 2007

OGGI HO UFFICIALMENTE INOZIATO IL PERIODO DI PREPARAZIONE IN PALESTRA CON PESI E CORPO LIBERO!!! GRAZIE AD UN PREPARATORE ATLETICO POSSO SEGUIRE UNA TABELLA MOLTO CHIARA DI ESERCIZI SIA SULLE MACCHINE COME PRESSA, LAG EXTENSION E ALTRE PER LE SPALLE, SIA A CORPO LIBERO CON SEDUTE SI STRACHING E GINNASTICA POSTURALE! IL TUTTO CONDITO CON USCITE IN BICICLETTA IN AGILITà E A FREQUENZE CARDIACHE BASSE!

LA REAZIONE FISICA è STATA PIUTTOSTO BUONA, CONSIDERANDO CHE LE “APOFISI VERTEBRALI” ROTTE NELL’INCIDENTE NON SONO ANCORA DEL TUTTO SALDATE; PER QUESTO MOTIVO PENSAVO DI NON RIUSCIRE IN CERTI ESERCIZI DURI, ED INVECE MI SENTO MOLTO PRONTO E ATLETICAMENTE A POSTO!!!

ORA DEVO SOLO PERSEVERARE E INSISTERE DURAMENTE PER OTTENERE I RISULTATI CHE MI SONO PREPOSTO!!!

UN SALUTO A TUTTI I LETTORI DA MATTEO.


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