LA VITTORIA DELLA VITA….

giugno 29, 2007

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MERCOLEDì 27 GIUGNO 2007 HO CORONATO UN SOGNO CHE CREDEVO IRRAGGIUNGIBILE….PER UNA VOLTA ESSERE IL PIù FORTE IN ITALIA! E’ UN’EMOZIONE UNICA CHE MI FA COMMUOVERE ANCORA E SOPRATTUTTO CHE MI HA FATTO CAPIRE COME A VITA RISERVI, AD OGNUNO DI NOI, QUELLO A CUI CREDI E A CUI DEDICHI LA FATICA E L’IMPEGNO PIù DURO! SI PUò RAGGIUNGERE OGNI COSA CON PAZIENZA E TENACIA….L’HO DIMOSTRATO IN QUESTI ANNI DI DURO LAVORO!

RINGRAZIO TUTTI….MATTEO


PAROLE DI UN GRANDE AMICO!

giugno 29, 2007

MONTAGUTI SUL TETTO D’ITALIA

 

Andrea Bartoli

 

In un caldo pomeriggio d’estate, un ragazzo ha coronato il suo sogno. Quello di essere un giorno il più bravo di tutti, salire sopra il tetto d’Italia, là dove si può soffrire di vertigini. Non lui, Matteo Montaguti da Meldola, romagnolo purosangue di ventitre anni, abituato a scalare i duri gradini della vita. Uno per volta, senza la fretta di volere arrivare. Un corridore generoso, sempre all’attacco, leale, uno che viene dai sacrifici e dal lavoro. Poche parole e mai fuori posto, arrivato al quarto anni tra i dilettanti, il 2006, senza aver mai vinto una corsa su strada. Poi, finalmente, due botti. Preludio di un caldo pomeriggio di un anno dopo, quello del 27 giugno 2007 appunto. Tanti anni di corse senza mai vincere. Facile dire un brutto anatroccolo, noi invece affermiamo uno splendido cigno. Elegante, bello da vedersi in bicicletta. Bisognava solo avere pazienza, aspettare il grande colpo. Che è arrivato sulle strade dove si consacrano i campioni, sui capi della Milano-Sanremo, sul traguardo di Diano Marina. Matteo Montaguti è campione italiano Dilettanti Elite, un tricolore che gli sta come un perfetto abito da sfilata. Su misura. Sudato e conquistato dopo una corsa attenta e non facile. Senza compagni di squadra, Montaguti è andato a riprendere il fuggitivo Fabio Negri proprio sul Capo Berta, ad un tiro di schioppo dall’epilogo. E dopo i 155 chilometri di corsa volati a quasi quarantuno di media, Montaguti ha aperto le ali ed è volato più alto di tutti. Irraggiungibile. Con quel viso radioso abbracciato alla mamma dopo la fettuccia d’arrivo, l’immagine pulita di uno sport che rivogliamo pulito. Sempre cosi Matteo. Più forte di tutti.

 

 

GRAZIE ANDREA….matteo!

 


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